Gas fluorati e registro telematico F-GAS

L’articolo 13 del DPR 43/2012 istituisce presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare il Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate all’utilizzo dei gas fluorurati, chiamati anche f-gas, utilizzati principalmente in climatizzatori e frigoriferi. Per le Aziende che effettuano attività di installazione, manutenzione, riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra, il DPR 43/2012 impone l’obbligo di CERTIFICAZIONE AZIENDALE, ANCHE PER LE IMPRESE INDIVIDUALI, da parte di un Ente Terzo. Tale certificazione è diversa dal “Patentino Frigoristi”, che è relativo alla formazione del personale, ed è ugualmente obbligatoria.
Ma perché questi gas devono essere trattati solo da personale certificato? Gli f-gas sono inodori, incolori, non tossici e quindi apparentemente innocui, ma una volta rilasciati intaccano lo strato di ozono e contribuiscono all’effetto serra. Secondo uno studio di Legambiente, soltanto nel 2012 sono stati immessi sul mercato nazionale circa 10.600 tonnellate di f-gas, con uno stock pari a 100 mila tonnellate. Ciò si traduce in un potenziale effetto serra pari a 250 milioni di tonnellate equivalenti, il 50% del totale delle emissioni di gas serra annuali a livello nazionale. Ne consegue che le operazioni di verifica e controllo delle eventuali perdite di gas refrigerante possono essere effettuate solamente dal personale certificato F-gas e iscritto al Registro Nazionale delle persone delle imprese certificate. Presso il portale dedicato www.fgas.it è possibile trovare tutte le aziende idonee.
Attenzione! La normativa prevede sanzioni fino a 100.000 euro per tutte le aziende che operano senza patentino o in maniera discontinua, ma allo stesso tempo prevede sanzioni anche per gli stessi clienti che non scelgono personale qualificato. Clima-Express.com ti ricorda che, data la pericolosità di questi gas, il climatizzatore NON deve essere ricaricato. Se ciò è necessario, significa che è presente una micro lesione che deve essere prima individuata e riparata, per non disperdere inquinamento.

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